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EUMAN  ECE  NEWS  -  2017, 6-7

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Anno 2017, n.6-7                     EUMan ECE Newsletter                     Giugno - Luglio 2017

 

Collegamento a EUMAN

Contiene: I - EditorialeII - Le nostre iniziativeIII - Per approfondire

 

I - Editoriale: Papa Francesco per la federazione europea

 

Papa Francesco per la federazione europea

Papa Francesco non usa mezzi termini nell’intervista rilasciata ad Eugenio Scalfari per Repubblica e pubblicata il giorno 8 luglio 2017: serve la Federazione europea. Di fronte alla domanda di Scalfari: “l’Europa deve assumere al più presto una struttura federale. Le leggi e i comportamenti politici che ne derivano sono decisi dal governo federale e dal Parlamento federale, non dai singoli Paesi confederati. Lei del resto questo tema l’ha più volte sollevato, perfino quando ha parlato al Parlamento europeo”, il Papa risponde: “È vero, l’ho più volte sollevato … I Paesi si muoveranno se si renderanno conto di una verità: o l’Europa diventa una comunità federale o non conterà più nulla nel mondo”. C’è stato bisogno di un Papa argentino, in grado di osservarci con un minimo di distacco, per dire la verità agli europei.

La realtà che ci circonda è chiara rispetto a tutte le principali sfide. Sul piano della sicurezza nessuno Stato europeo da solo conta nulla. Di fronte all’espansionismo russo, alla destabilizzazione di Medio Oriente e Africa abbiamo bisogno di una politica estera, di sicurezza e di difesa europea. Sui migranti tutti reclamano una politica europea – che non può arrivare finché manca un governo europeo con competenze e poteri adeguati. Che la moneta unica nel lungo periodo non possa reggersi in assenza di un bilancio e di un governo federale dell’economia lo sanno tutti, così come il fatto che gli investimenti necessari a rilanciare l’economica, l’occupazione e garantire la transizione ecologica sono possibili solo a livello europeo.

Eppure il nazionalismo ci perseguita. Non solo i nazionalisti in salsa populista invocano il ritorno alla sovranità nazionale. Perfino le forze teoricamente progressiste in Italia le inseguono su questo terreno. Sinistra Italiana è scesa in piazza contro l’accordo commerciale tra UE e Canada, e Alfredo D’Attorre ha sostenuto che si tratti di una battaglia a difesa della nostra “sovranità nazionale”. Renzi promette di mettere il veto a livello europeo. Soprattutto sull’inserimento nei Trattati europei del Fiscal Compact. Peccato che il Fiscal Compact sia comunque un Trattato internazionale che l’Italia ha già ratificato – e quindi per noi vincolante. E che le sue disposizioni siano pure state introdotte nella Costituzione italiana, e quindi rimarrebbero valide perfino se denunciassimo tale Trattato. Altro che Macron italiano: sembra vittima anche lui del sonno della ragione nazional-populista.

Dopo la vittoria di Macron in Francia e le elezioni tedesche in Germania si aprirà una finestra di opportunità per riformare i Trattati e andare verso la Federazione Europea. Rischia di esser persa per la mancanza di consapevolezza e senso di responsabilità della classe politica italiana.

@RobertoCastaldi

http://castaldi.blogautore.espresso.repubblica.it/2017/07/08/papa-francesco-per-la-federazione-europea-ha-piu-consapevolezza-della-classe-politica-italiana/ 

 

II - Le nostre iniziative

PROGETTO AWAREU. Nel corso del primo semestre 2017 CesUE ha dato avvio al progetto multilaterale “European Awareness – AwarEU”, vincitore del bando KA3 di Erasmus +. Abbiamo realizzato Giornate di Consapevolezza Europea, con lo spettacolo “Europa: che Passione!”, in Italia, Spagna, Scozia e Portogallo nelle rispettive lingue nazionali e con dibattiti che hanno visto anche la partecipazione di ospiti di alto profilo nei vari paesi.

Tutte le Giornate sono state filmate e tutte le versioni dello spettacolo sono state montate in prodotti audiovisivi curati da Daniela Martinelli e da Claudia Cipriani (regista di documentari) che offriranno una nuova modalità di fruizione per il recital musicale che racconta la storia del processo di unificazione europea dalla Seconda Guerra Mondiale ad oggi (e domani…).

Tra settembre e dicembre 2017 verrà anche inaugurata la piattaforma di apprendimento a distanza multilingue che costituisce la seconda importante iniziativa promossa da AwarEU: la piattaforma ospiterà corsi in didattica telematica, con diverse tipologie di attività e strumenti messi a disposizione di tutti gli interessati. Una apposita newsletter del progetto verrà ad aggiungersi a quella di EUMAN per fornire notizie e aggiornamenti sulla piattaforma, cui stiamo lavorando con i partner dell’Università di Madrid (CEU-San Pablo), di Lisbona (Nova Universidade), Stirling, Aston e dell’Institut Jacques Delors.

A settembre abbiamo in programma di contattare tutti i docenti italiani con cui siamo entrati in contatto per proporre loro un incontro di presentazione dettagliata dei corsi e dei materiali offerti dalla piattaforma.

 

PROGETTO EUMAN. È stata definitivamente fissata e hanno già cominciato ad affluire le prenotazioni per la Giornata di Consapevolezza Europea che concluderà il progetto  EUMAN!  presso il Teatro degli Arcimboldi di Milano il prossimo 20 febbraio 2018 con inizio alle ore 10.30. La Giornata è a ingresso gratuito e aperta a tutta la cittadinanza oltre che, in particolare, alle scuole secondarie di secondo grado (classi del triennio). L’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia supporta la promozione dell’evento, di cui ha già dato una prima volta notizia attraverso la comunicazione del 28 giugno 2017 che trovate al seguente indirizzo: http://usr.istruzione.lombardia.gov.it/20170628prot14572/

La Giornata del 20 febbraio 2018 servirà anche a premiare i vincitori della seconda edizione del concorso creativo  It's EUMAN! , il cui bando è in uscita nelle prossime settimane e comunque prima dell’avvio del prossimo Anno Scolastico sul sito di CesUE e sul sito di Rai Scuola dedicato al nostro progetto (http://www.raiscuola.rai.it/euman/).

 

III - Per approfondire

In questo doppio numero ci soffermiamo su diversi strumenti e iniziative:
Giornata mondiale del rifugiato,
rivista “Diritto, immigrazione, cittadinanza”,
“Vie di fuga – Osservatorio permanente sui rifugiati e altre segnalazioni”
Centro Medì e “Mondi Migranti”,
Operatori di pace per l'Europa (Helmut Kohl, Simone Veil, Antonio Papisca, Alexander Langer)

In un momento di acuta incapacità dei paesi dell'Unione europea ad agire di concerto unendosi solidali per far fronte insieme all'assistenza e accoglienza degli immigrati, mentre sembra svilupparsi un barlume di iniziativa per lo sviluppo di una difesa e politica estera europea, in tutto il mondo il 20 giugno si è celebrata la Giornata Mondiale dei Rifugiati, indetta per la prima volta nel 2001, a cinquant'anni dalla firma della Convenzione di Ginevra sullo statuto dei rifugiati (1951) delle Nazioni Unite (per il testo della Convenzione: http://www.unhcr.org/cgi-bin/texis/vtx/search?page=search&docid=3b66c2aa10&query=Convention%20relating%20to%20the%20Status%20of%20Refugees). Molte le iniziative svoltesi in tutto il mondo e in Italia e diverse informazioni e nonché documenti utili sono reperibili sul sito web dedicato dalle Nazioni Unite alla Giornata e a i temi collegati (https://www.un.org/en/events/refugeeday/ - per le risorse si vada alla sezione apposita: https://www.un.org/en/events/refugeeday/resources.shtml). Su Youtube si trovano diversi video tra i quali il messaggio dell'Alto Commissario ONU per i Rifugiati (UN High Commissioner for Refugees, Filippo Grandi on World Refugee Day 2017: https://www.youtube.com/watch?v=189JvQqWEAI). Su rifugiati ed UE si vedano testo e video in inglese da Euronews (World Refugee Day: The EU Reponse, http://www.euronews.com/2017/06/19/world-refugee-day-the-eu-response). A fini didattici si può ascoltare il video “Che cos'è la protezione internazionale” che fa parte di una serie semplice e accessibile di lezioni di AsylEasy (progetto di Arci Immigrazione) https://www.youtube.com/watch?v=I_V6sBy57bY. Per storie di vita vissuta con testimonianze di rifugiati si veda anche Associazione Rinascimento grazie al sostegno dell'UNHCR Italia, "La loro storia è la nostra storia." Convenzione di Ginevra sullo Status di Rifugiato (2011) https://www.youtube.com/watch?v=KMfQI4eWxgo.

Tornando all'UE e alla mancanza di una politica comune per affrontare e gestire le migrazioni alcuni interventi recenti dal mondo delle organizzazioni nongovernative e da alcune testate giornalistiche hanno sottolineano come sia urgente che l'UE adotti una visione unica per superare gli approcci nazionali e parziali (egoistici?) fin troppo evidenti e di evitare l'esito infausto della negazione dei soccorsi in mare che denoterebbe un pericoloso imbarbarimento e il mancato rispetto delle - poche ma universali - norme di diritto internazionale umanitario.

Tra questi contributi si vedano:

Si veda anche l’appello delle ONG italiane raccolte nel Forum del Terzo Settore per trovare soluzioni alternative al minacciato blocco dei porti che l’Italia sembra essere poi riuscita a far passare in sede di Consiglio dell’UE del 17 luglio: Migranti, Forum del Terzo Settore: Italia e Europa non impediscano le operazioni di soccorso, 3 luglio 2017, http://www.forumterzosettore.it/2017/07/03/migranti-forum-del-terzo-settore-italia-e-europa-non-impediscano-le-operazioni-di-soccorso/

Tra le riviste telematiche e gli osservatori tematici si segnala la rivista quadrimestrale “Diritto, immigrazione, cittadinanza” promossa dall’Associazione di Studi Giuridici sull’Immigrazione – ASGI con diversi saggi a libero accesso online (http://www.dirittoimmigrazionecittadinanza.it/) e “Vie di fuga – Osservatorio permanente sui rifugiati”, (http://viedifuga.org/) - sostenuta dalla Fondazione Migrantes (Roma) della Chiesa cattolica alla quale fa capo il quotidiano informativo telematico Migrantesonline (http://www.migrantesonline.it/) – che propone guide, informazioni, commenti, recensioni di libri e film, glossario e schede paese, il tutto per monitorare e far conoscere storie, persone, luoghi, dinamiche, eventi e proposte su asilo, rifugiati, assistenza umanitaria.

Un punto di riferimento per gli studi sull’emigrazione del Mediterraneo, è il Centro Medì (http://www.csmedi.com/) con sede a Genova, nato nel 2003 su iniziativa di diverse associazioni di volontariato operanti nell’ambito dell’assistenza alle persone migranti e costituitosi come associazione di promozione sociale nel 2007. Dotato di un Centro di documentazione aperto al pubblico, oltre a diversi rapporti, il Centro Medì pubblica la rivista “Mondi Migranti” e organizzava una Scuola estiva di sociologia delle migrazioni.

 

Nel mese di giugno 2017 sono morti due importanti protagonisti nella storia del processo d’unificazione europea. Di orientamento politico differente ma accomunati da una comune tensione verso l’unità europea per mantenere la pace nel continente e provenienti da due principali paesi dell’attuale UE, Helmut Kohl (1930-2017) – già cancelliere tedesco cristiano-democratico della Repubblica Federale Tedesca dal 1982 e artefice della rapida ed epocale riunificazione tedesca dopo la caduta del Muro di Berlino e il crollo della Repubblica Democratica Tedesca – e Simone Veil (1927-2017), - liberale francese, reduce dall’esperienza dei campi di concentramento e divenuta primo presidente del Parlamento europeo eletto a suffragio universale, sono due esempi importanti di volontà e dedizione politica alla cui forza e passione si spera possa ispirarsi l’attuale frammentata e debole politica europea (per una selezioni di articoli sulla stampa internazionale si rimanda a “Notizie dall’Europa sull’Unione europea” sul sito Hopeurope, rubrica realizzata in collaborazione con il Cesue http://hopeurope2.weebly.com/news-varie-cookies.html.

Operatore di pace come studioso e appassionato difensore dei diritti umani e fautore della riforma delle Nazioni Unite in funzione di un sistema mondiale multilivello, è stato il professore Antonio Papisca (1936-2017), docente emerito di Relazioni internazionali all’Università di Padova, scomparso nel mese di maggio. Il suo impegno accademico e di ricerca ha sempre messo al centro dell’azione la persona umana da valorizzare, rendere libera e proteggere con istituzioni di pace, dal quartiere al mondo, passando per la costruzione di un’Europa federale e solidale con il resto del mondo (si rimanda per ulteriori informazioni al suo profilo reperibile, con l’elenco delle pubblicazioni, nel sito del Centro di Ateneo per i Diritti Umani da lui fondato (http://unipd-centrodirittiumani.it/it/attivita/Antonio-Papisca-difensore-dei-diritti-umani/1125).

Il 3 luglio di ventidue anni fa decideva volontariamente di porre termine alla propria vita Alexander Langer, eurodeputato verde sudtirolese e federalista europeo, “viaggiatore leggero” e generoso uomo politico, intellettuale, giornalista e militante per l’ambiente, la pace, i diritti umani e le minoranze in molteplici iniziative, tra le quali quelle per prevenire e poi far terminare le guerre nell’ex Jugoslavia con un intervento dell’Unione europea (che non avvenne). Il suo impegno concreto per la convivenza interetnica, è condensato nel suo sobrio ma altamente educativo ed esemplare Tentativo di decalogo per la convivenza interetnica (1994) (http://www.alexanderlanger.org/it/32/104; sulla visione federalista europea di Langer si veda Giorgio Grimaldi, Alexander Langer: speranze e proposte per un’Europa federale, in “I Temi”, anno VII, n. 26, dicembre 2001, pp. 9-40, http://www.mfe2.it/cagliari/documenti/Alexander_Langer_Grimaldi.htm; scritti di e su Langer sono raccolti nel sito della Fondazione Alexander Langer Stiftung con sede a Bolzano (http://www.alexanderlanger.org/; per la registrazione audiovisiva del convegno organizzato dal Gruppo Verdi/Alleanza Libera Europea al Parlamento a vent’anni dalla morte nel 2015: “Alexander Langer: a visionary witness of our time”, http://greenmediabox.eu/en/ct/91-alexander-langer). Proprio la Fondazione Langer, che assegna dal 2000 un premio annuale a persone – “anche sconosciute” che “con scelte coraggiose, indipendenza di pensiero, forte radicamento sociale” abbiano promosso “la difesa dei diritti dei singoli e dei gruppi minoritari contro ogni discriminazione di natura economica, religiosa, razziale, sessuale”, stimolato “la ricerca di soluzioni solidali, democratiche e giuste ai bisogni e ai conflitti che attraversano le società” e avviato “riflessioni ed azioni concrete in direzione di una conversione ecologica dell'economia, del lavoro e degli stili di vita”, nel 2017, durante l’evento-festival Euromediterranea che si tiene tra fine giugno e inizio luglio, ha proclamato vincitori ex aequo del riconoscimento due associazioni dedicatesi all’assistenza e all’accoglienza dei migranti. Si tratta dell’associazione greca “Angalia” (“abbraccio”) sorta nel 2008 nell’isola di Lesbo ad opera del sacerdote ortodosso Papa Stratis e di vari volontari e dell’italiana (già sopra citata) Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione – ASGI (motivazioni per l’attribuzione del Premio Langer rese note dal Comitato scientifico della Fondazione http://www.alexanderlanger.org/it/968/4037).

 

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