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It is time for European unity not national division.

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Si parla già di "generazione lockdown" perchè i giovani sono i più colpiti da questa crisi. Una ragione per cui ha… https://t.co/xt58yemR3H
Ieri ci siamo tutti concentrati su quella cifra straordinaria: 172,7 miliardi, perché andava oltre ogni aspettativa… https://t.co/M9E2N7eTW4
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RT @EURACTIVItalia: "Il 2020 non verrà dimenticato facilmente. Per la pandemia, ma anche perché l’#UE è stata in grado di adottare misure s…
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In queste settimane non solo sta vacillando persino il tabù della riforma dei Trattati, potrebbe addirittura succed… https://t.co/tZPJEmh5x0
RT @EuractivItalia: EURACTIV Italia ha intervistato il presidente della @regionetoscana e vice-presidente del gruppo socialista nel Comitat…
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RT @EuractivItalia: Il ministro per gli Affari Europei @amendolaenzo offre il punto di vista del governo italiano sul #RecoveryFund e sull'…
RT @EuroFakeNews: 23 maggio 2020. Dal Manifesto di Ventotene alla Costituzione federale europea. La lezione di Altiero Spinelli nel 34° an…
RT @EuractivItalia: Di solito guardiamo con più attenzione a quello che succede in altri Paesi, ma dobbiamo imparare a prestare attenzione…
RT @EuractivItalia: In Germania la scena politica e l'opinione pubblica sono ugualmente divise riguardo l'accordo tra #Merkel e #Macron per…
Un commento da Parigi su @EuractivItalia. Grazie @SmvRomano! @UEF_France https://t.co/rbGAkWYK0W
Su @EuractivItalia le dichiarazioni del Ministro @amendolaenzo sul #RecoveryFund e la strategia europea per uscire… https://t.co/U1vWeWhJiw
RT @EuractivItalia: Le compagnie aeree sono pronte a tornare a volare. @EASA ha stilato una serie di norme per viaggiare in sicurezza. htt…
RT @EuractivItalia: L'Europa ha bisogno di investimenti in energia pulita ed edilizia sostenibile, secondo il vice-presidente della @EU_Com
RT @EuractivItalia: L'#Ungheria ha dichiarato di aver chiuso i campi della "zona di transito", dove erano detenuti centinaia di #migranti e…


Il 9 maggio, Festa dell’Europa, parte EURACTIV Italia: una nuova iniziativa del CesUE, realizzata in collaborazione con RCS e collegata al Corriere della Sera. Il Network Euractiv è presente in vari Paesi in 13 lingue ed è uno dei maggiori tentativi di costruire media pan-europei. Un nuovo strumento gratuito di informazione europea a disposizione dell’Italia e dell’Europa
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A EUROPEAN ANSWER TO THE CORONAVIRUS THREAT
TO PROVE THAT THE EU IS A TRUE COMMUNITY WITH A SHARED FUTURE

This Appeal, promoted by philosophers Roberto Castaldi and Daniel Innerarity, was launched by more than 400 personalities from academia, civil society, business community, institutions from all over the EU, and even from countries still outside it, on the first day it collected over 1500 signatures, including Romano Prodi, former President of the Commission and Italian Prime Minister; Enrico Letta, former Italian Prime Minister; José Luis Rodríguez Zapatero, former Spanish Prime Minister; Enrique Barón Crespo, former President of the European Parliament; Pascal Lamy, former Commissioner and Director-general of WTO; Anna Diamantopoulou, former Greek Minister and Commissioner; Hans Eichel, former German Minister; Edmond Alphandéry, former French Minister; Klich Bogdan, former Polish Minister and MEP; Diaconescu Cristian, former Romanian Minister and many other former ministers, members of the European and National Parliaments, etc.

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Last update 27 May 2020

Ennesimo appello dalla Bce

di Fabio Masini su FORMICHE.NET


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Il paladino dell’austerità espansiva

Posted by Fabio Masini - 24 May 2020

Improvvisamente ci ha lasciato ieri Alberto Alesina, economista italiano, docente ad Harvard. Milanese, bocconiano, editorialista de Il Sole 24 Ore e del Corriere della Sera, ispiratore di tendenze pro-mercato anche nella sinistra italiana e controverso autore di saggi accademici e volumi divulgativi. Una scomparsa che...

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Un sovranismo confuso

Posted by Fabio Masini - 20 May 2020

Contro; a prescindere. Deve essere questa la strategia che hanno suggerito i responsabili della comunicazione di Fratelli d’Italia alla loro leader. Perchè è curioso che, per una volta che Francia e Germania assumono una posizione che fa gl’interessi (anche)dell'Italia...

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EUROPEAN AWARENSS NEWSLETTER -   2018, 11-12

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Year 2018, n.11-12                     AwarEU Newsletter                 November December 2018  

 

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Wishing you all the best for the incoming Christmas holidays and the New Year, we are proud to announce that the Virtual Learning Environment on the EU provides really exciting and insightful.

For the Portuguese version you already find the course

 

II - Comments

A contribution in Italian by Fabio Masini on the last Euro Summit:
http://www.awareu.eu/en/blog/entry/la-montagna-e-il-topolino.html

A contribution in English by João Marques de Azevedo on the EU Space Programme:
http://www.awareu.eu/en/blog/entry/the-union-s-space-programme-the-future-of-europe-in-space.html

A contribution in Spanish on Gibraltar and the Brexit negotiations:
http://www.awareu.eu/en/blog/entry/un-penon-en-el-zapato.html

 

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MULTI PROJECT  ECE  NEWS  -  2018, 8

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Anno 2018, n.8                     Newsletter EUNews, AwarEU, EUPath                    Settembre-Ottobre 2018

 

 

EUNews Sito  -  AwarEU Sito

Contiene: I - Le nostre iniziativeII - Editoriale

 

I - Le nostre iniziative

 

Progetto EUPath

Il prossimo appuntamento di formazione per i docenti è previsto per martedì 6 novembre 2018, presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Il corso di formazione “EUPATH - insegnare l'educazione civica europea a scuola” è gratuito ed è stato inserito sulla piattaforma ministeriale SOFIA (il codice identificativo è 21724).

Il corso si articola in quattro fasi distinte e complementari tra loro:

1) un primo incontro della durata di 3 ore presso la sede della Scuola Superiore Sant'Anna il giorno 6 novembre 2018 dalle 15 alle 18. L’incontro presenterà i nuovissimi materiali multilingue per una educazione alla cittadinanza europea attiva della piattaforma AwarEU (https://vleu.awareu.eu - trovate più avanti maggiori dettagli) e affronterà in chiave concreta diverse proposte di loro utilizzo in classe prestando attenzione al pluralismo delle metodologie didattiche e delle discipline coinvolgibili;

2) una seconda fase che consiste nel seguire i due corsi on-line della piattaforma AwarEU “L'Unione Europea per tutti” e “L'integrazione Europea: una storia travolgente”, compreso il test finale di autovalutazione;

3) una terza fase di preparazione di una unità didattica sui temi trattati nei corsi;

4) un momento conclusivo di restituzione dei lavori svolti e di confronto sulle metodologie usate attraverso un webinar.

Nel corso dell’estate si è svolta dal 24 al 31 luglio 2018 in Garfagnana la Summer School del progetto “EUPath”, rivolta agli studenti vincitori del concorso intitolato a Luciano Bolis: sette giorni di lezioni, dibattiti, workshop sui principali temi dell’attualità europea. Sono già disponibili alcuni spezzoni delle lezioni realizzate nel corso del seminario sul canale Youtube  https://www.youtube.com/channel/UCj8w8ZnY_soFL0vm1x8xVyA.

La Giornata di Consapevolezza Europea è in programma la mattinata del 14 novembre 2018 al Teatro Moderno di Grosseto. Per prenotare l’ingresso gratuito in sala potete scrivere a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it..

 

Progetto AwarEU

Iscrivetevi gratuitamente all’Ambiente di Apprendimento Virtuale sull’Unione Europea: un’impresa multilingue che offre materiali e corsi stimolanti per conoscere tutto ciò che ruota attorno all’Unione Europea usando una prospettiva originale e linguaggi creativi: registratevi al sito https://vleu.awareu.eu

Il corso “L’integrazione europea: una storia travolgente!” è già completo e disponibile in 5 lingue (italiano, inglese, spagnolo, portoghese e francese). Il corso ha un test finale che permetterà rilasciare attestati di frequenza e di superamento con profitto del test finale, in modo che gli Istituti scolastici interessati possano riconoscere dei crediti formativi in corrispondenza dell’attività.

Il corso “L’unione Europea per tutti” è già attivo in italiano e lo sarà entro inizio novembre anche nelle altre 4 lingue – ecco la sua descrizione di dettaglio:

Da dove viene l’Unione Europea e come funziona? Quali sono i fattori politici, economici e culturali che sospingono il processo di integrazione? Quali contraddizioni e quali equilibri di potere è necessario comprendere per andare oltre la banale contrapposizione tra euroentusiasti e euroscettici? Il corso stimola a porsi queste ed altre simili domande, fornendo le informazioni di base e introducendo i problemi fondamentali che ogni cittadino europeo dovrebbe conoscere, qualunque siano la sua professione, le sue convinzioni e i suoi valori. Il corso prevede otto lezioni composte di video clip in whiteboard animation (con PDF e MP3 per una piena accessibilità dei contenuti), approfondimenti testuali e ipertestuali.

Un terzo corso è in via di pubblicazione a novembre: “Prospettive multilivello per comunicare il presente”, che approfondirà in 20 brevi video-lezioni le questioni essenziali del nostro stretto presente. Maggiori informazioni nel prossimo numero di questa newsletter.

Intanto prosegue anche l’attività di disseminazione attraverso iniziative nei cinque paesi partner. Il prossimo appuntamento è la proiezione di “Europa: che Passione!” seguito da dibattito con gli autori al Cinema Farnese di Roma il 7 novembre p.v., alle ore 10 per le scuole e alle 18.15 per la cittadinanza.

 

L’evento di Roma fa seguito ad analoghe iniziative in:

Francia - 22 settembre 2018 “Europe: quelle Passion!” seguito da dibattito con gli autori ha introdotto la Consultation citoyenne organizzata dall’AEDE France a Parigi;

Portogallo - 13 ottobre 2018 “Europa: que Paixão!” seguito da dibattito con gli autori alla Casa das Historias tra gli eventi della Capitale Europea dei Giovani. Il giorno 15 ottobre 2018, presso la Facoltà di Scienze Sociali e Umane della Nova Universidade de Lisboa, Francesco Pigozzo è intervenuto nel corso di Diritto dell’Unione Europea del prof. Pereira-Coutinho per presentare e discutere dei contenuti della piattaforma AwarEU;

Spagna - 17 ottobre “Europa: que Pasión!” seguito da dibattito con gli autori al CEU San Pablo di Madrid per gli studenti dei corsi universitari.

 

II - Editoriale 

 

Un paese che non vuol crescere di Fabio Masini, disponibile qui: http://www.awareu.eu/it/blog/entry/un-paese-che-non-vuol-crescere.html

 

Per ogni informazione scrivete a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

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MULTI PROJECT  ECE  NEWS  -  2018, 5

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Anno 2018, n.5                     Newsletter EUNews, AwarEU, EUPath                    Maggio 2018

 

 

EUMAN Sito  EUNews Sito  -  AwarEU Sito

Contiene: I - Le nostre iniziativeII - Editoriale

 

I - Le nostre iniziative

Progetto AwarEU  In onda sabato 19 maggio dalle 21.30 e domenica 20 maggio alle 13 su TeleGranducato , in streaming su www.telegranducato.it/live-tv/, il filmato di “Europa: che Passione! Storia di un amore tormentato”, lo spettacolo musicale che racconta in modo inedito la storia dell’integrazione europea di Daniela Martinelli e Francesco Pigozzo, con Paolo Barillari, Michela Ciusani e Davide Magnabosco

Progetto EUNews Prosegue fino a fine maggio la Trasmissione settimanale “EUnews – L’Europa oggi” che racconta l’attualità Europea e spiega come funziona l’UE ogni martedì sera alle 21.15 da dicembre 2017. All’interno del progetto, durante il mese di giugno, CesUE organizza un ciclo di quattro webinars su “Come viene raccontata l’Europa dai mass media al tempo di internet e delle fake news”. I webinars verranno attivati al raggiungimento del numero minimo di 10 docenti. Gli interessati possono scrivere a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Progetto EUPath In Toscana CesUE sta collaborando anche nella realizzazione del progetto “EUPath - from Governance to Government” della Scuola Superiore Sant’Anna, lavorando in particolare all’organizzazione della scuola estiva per i 50 vincitori del bando di concorso “Cittadini europei, cittadini del mondo”, intitolato a Luciano Bolis e promosso da CesUE e dalla Scuola Superiore Sant’Anna insieme alla Regione Toscana, all’Associazione Italiana del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa (AICCRE) – Federazione Toscana, all’Ufficio Scolastico Regionale della Toscana, al Movimento Federalista Europeo (MFE), alla Gioventù Federalista Europea (GFE) e all’Associazione Europea Degli Insegnanti (AEDE).

In autunno verrà realizzata al Teatro Moderno di Grosseto la Giornata di Consapevolezza Europea prevista dal progetto EUPath. L’ingresso è gratuito e tutte le classi che desiderano prenotare dei posti in teatro possono scrivere fin da ora a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it..

Progetto EUAct:

 

II - Editoriale 

Il possibile accordo di governo tra il M5S e la Lega sta suscitando diversi timori su scala europea.

Di recente diversi esponenti della Commissione europea si sono trovati ad esternare, sotto forma di raccomandazioni, le loro preoccupazioni sul rispetto degli impegni europei sui conti pubblici e sulle politiche di accoglienza dei migranti da parte di un eventuale esecutivo giallo-verde. La risposta piccata e ostile da parte dei diretti interessati non ha fatto che alimentare le paure da parte di quanti ormai vedono l’Italia come una potenziale scheggia impazzita all’interno dell’Unione. Né valgono molto, a riguardo, le recenti dichiarazioni che i due protagonisti delle trattative in corso hanno rilasciato circa una convinta permanenza nell’Euro e nell’Unione da parte del nuovo governo. Infatti la netta smentita della linea euroscettica, che era esplicitamente contenuta in una iniziale bozza di accordo tra le due forze politiche, è stata seguita da rinnovate esternazioni di Beppe Grillo sulla bontà di un referendum consultivo sull’Euro. Ci si spiega facilmente in tal senso la rapida crescita dello spread tra i titoli italiani e quelli tedeschi e le tensioni a Piazza Affari negli ultimi giorni. Nessuno sa che linea seguirà l’Italia in Europa e molti temono che di fatto finisca per adottare posizioni nazionaliste e ostruzioniste, con grave danno per l’Unione ma soprattutto lo stesso Belpaese. Qualora non ci fosse uno scarto in senso europeista, l’Italia rischierebbe di restare fuori dalle trattative per la riforma dell’Eurozona, per le nuove priorità politiche della stessa e per la riforma del bilancio dell’Unione. Nel mentre la situazione sulla tenuta dei nostri conti pubblici si farebbe sempre più grave con il rischio di attacchi speculativi e di una crescente fuga di capitali.

Spetta al Quirinale - e alla parte più responsabile del M5S (sempre che ne esista una) - dare un deciso segnale in questa direzione. L’Italia non può permettersi di restare in questo clima da bancarotta morale e politica, non solo economica e sociale.

Tommaso Visone

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MULTI PROJECT  ECE  NEWS  -  2018, 6-7

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Anno 2018, n.6-7                     Newsletter EUNews, AwarEU, EUPath                    Giugno-Luglio 2018

 

 

EUMAN Sito  EUNews Sito  -  AwarEU Sito

Contiene: I - Le nostre iniziativeII - Editoriale

 

I - Le nostre iniziative

Progetto AwarEU Finalmente online la piattaforma moodle su cui trovate già completo il corso sulla storia dell’integrazione europea (in italiano e spagnolo) “L’integrazione europea: una storia travolgente!”. Sono in corso di produzione e caricamento le altre tre versioni linguistiche (francese, inglese e portoghese) nonché gli altri tre corsi su cui trovate una descrizione già in piattaforma.

Per seguire i corsi è necessario registrarsi al sito https://vleu.awareu.eu

Il corso di storia è rivolto a tutti i cittadini ma si presta anche particolarmente bene sia allo scopo dell’autoformazione dei docenti sia allo scopo di un utilizzo integrale o parziale in attività di classe e altre attività educative. Il corso avrà a breve anche un test finale che permetterà rilasciare attestati di frequenza e di superamento con profitto del test finale, in modo che gli Istituti scolastici interessati possano riconoscere dei crediti formativi in corrispondenza dell’attività.

Progetto EUNews Si è concluso a fine maggio il ciclo di 25 puntate della Trasmissione settimanale “EUnews – L’Europa oggi” pensata per raccontare l’attualità Europea e spiegare come funziona l’UE. La trasmissione è andata in onda ogni martedì sera alle 21.15 da dicembre 2017. Nell’ultima puntata è stato trasmesso il video vincitore del concorso “EUNews” intitolato “Immigrazione in Europa: opinioni dei cittadini” realizzato da alcuni studenti del Liceo Vallisneri di Lucca. In parallelo il 28 maggio è andata in onda in prima serata una lunga puntata speciale di “EUnews – L’Europa oggi” con il Direttore de Il Tirreno Luigi Vicinanza, il Direttore del CesUE Roberto Castaldi, Antonello Riccelli e Federica Martiny.

Progetto EUPath In Toscana CesUE sta collaborando anche nella realizzazione del progetto “EUPath - from Governance to Government” della Scuola Superiore Sant’Anna, lavorando in particolare all’organizzazione della scuola estiva per i vincitori del bando di concorso “Cittadini europei, cittadini del mondo”, intitolato a Luciano Bolis, che sono stati premiati in una cerimonia ufficiale il 1° giugno nella Sala delle Feste del Palazzo della Regione a Firenze. La scuola estiva si terrà dal 24 al 31 luglio 2018 in Garfagnana.

Progetto EUAct Si sono svolti tra maggio e giugno i tre incontri di formazione per i docenti, accreditati anche su piattaforma ministeriale SOFIA, con il coinvolgimento di dieci città italiane. Dal 20 al 22 luglio si terrà invece l’attività conclusiva del progetto, una summer school di orientamento universitario i cui partecipanti sono stati selezionati tramite apposito concorso. Per informazioni sulla summer school: https://www.uniecampus.it/ateneo/eventi/euact-apprendimento-attivo-per-una-cittadinanza-europea-attiva/concorsoesummerschool/

II - Editoriale 

Verso un approdo che non c’è.

I risultati del Vertice di Bruxelles sono sconcertanti. Alla faccia degli slogan giornalistici di oggi, nel pieno di un’emergenza politica sulla questione dei migranti, la Ue retrocede verso compromessi al ribasso e sempre più penalizzanti per i paesi di primo ingresso.

Del completamento della Unione Economica e Monetaria non si fa cenno, così come di una linea di bilancio dell’eurozona. Con buona pace di Macron, che ha investito politicamente nel rilancio della sovranità europea condivisa per fronteggiare il sovranismo nazionalista della Le Pen.

Certo, di fronte a queste sfide, che non vengono nemmeno lontanamente sfiorate, e che avrebbero potuto ridare un senso della direzione concreta nella quale si dovrebbe muovere la Ue per essere un soggetto politicamente rilevante, possiamo consolarci con lo European Stability Mechanism, che diventa backstop per il meccanismo unico di risoluzione bancaria; o con la ripresa dei negoziati sul Single Deposit Insurance Scheme, ormai dati per abbandonati.

Così come va benissimo il rafforzamento di frontex per il controllo delle frontiere esterne. Ma non va affatto bene temporeggiare ancora sulla riforma di Dublino (tra l’altro i migranti che intendono solo transitare dall’Italia sono invece costretti a restare nel nostro paese!) e chiuderci semplicemente a riccio (unica strategia che si è dimostrata vincente al Vertice è stata quella dei paesi del gruppo di Visegrad). Soprattutto di fronte a problemi umanitari, economici, climatici, politici che sono in gran parte responsabilità di un’Europa frammentata che non è riuscita ed ancora oggi non riesce ad avere strategie condivise.

Ho usato più volte in questo blog la metafora del fiume. Immaginiamo di aver lasciato settant’anni fa la sponda di un fiume: quella sicura ma conflittuale che aveva consentito agli Stati nazionali, nella loro sovranità assoluta ed esclusiva, di fornire ai propri cittadini i beni pubblici di cui necessitavano… purtroppo a prezzo di conflitti strutturali ed inevitabili, dovuto alla forma assoluta del monopolio statale sulla sovranità esercitata sui cittadini, che hanno portato a due guerre di dimensione mondiale. E ci siamo lentamente incamminati verso la sponda, che si preannunciava meno conflittuale e più efficiente, delle sovranità condivise. La dichiarazione Schuman del 9 maggio 1950 (che sollecitava la condivisione di sovranità nella produzione di carbone ed acciaio, due beni essenziali per fare la guerra) è stata in questo senso giustamente considerata l’atto d’avvio di questo percorso.

Per interi decenni, un mondo diviso in blocchi contrapposti, immobile, bloccato nella staticità garantita dal confronto del terrore nucleare fra le due superpotenze, ha dato agli europei l’illusione che potevano impiegare tutto il tempo che volevano per transitare verso l’altra riva, per guadare il fiume.

Dopo l’89, quando il mondo inizia a cambiare ed accelera la ridefinizione dei poteri su scala mondiale, l’acqua nel guado inizia pian piano a salire. Finché, con la crisi economico-finanziaria, l’acqua arriva alla gola.

E quando si ha l’acqua alla gola è istintivo guardarsi indietro, nell’illusione di poter tornare sulla sponda precedente; una sponda certo conflittuale, ma almeno in grado di assicurare ai cittadini (questa almeno la loro speranza) quei beni pubblici essenziali per la loro sopravvivenza.

L’unica alternativa a questo istinto di fare dietrofront, perfettamente incarnato dalle rivendicazioni populistico-nazionaliste, è sapere esattamente che cosa ci aspetta sull’altra sponda; e soprattutto quanto tempo impiegheremo a raggiungerla.

In fondo era questo il valore rivoluzionario del discorso di Macron alla Sorbona del settembre scorso: cercare di dare una prospettiva, dei contorni precisi, alla sponda verso la quale ci dobbiamo muovere in Europa, come farlo e in che tempi.

Ecco, credo che da oggi in poi tutti i vertici Ue debbano essere guardati in questa ottica. O sono in grado di fornire ai cittadini europei una prospettiva chiara e tempi certi su cosa li aspetta al di là del guado, o una quota sempre crescente della popolazione volgerà pericolosamente lo sguardo indietro, iniziando a muoversi a ritroso verso gli orrori dai quali veniamo.

E allora, tanto per iniziare subito questa valutazione, il vertice di Bruxelles è stato un clamoroso fallimento, che allontana sempre più i cittadini europei dalla voglia di combattere per una prospettiva fumosa, incerta e lontana che nessuno sembra sapere ancora esattamente cosa implichi. Insomma, come i migranti che vengono verso l’Europa, i cittadini europei si muovono (per ora) verso un approdo che non c’è.

Fabio Masini

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MULTI PROJECT  ECE  NEWS  -  2018, 3-4

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Anno 2018, n.3-4                     Newsletter EUMAN, EUNews, AwarEU                     Marzo - Aprile 2018

 

 

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Contiene: I - Le nostre iniziativeII - Editoriale

 

I - Le nostre iniziative

Progetto EUNews. Sono andate in onda già le prime 20 puntate del programma televisivo di approfondimento interamente dedicato all’Europa, “EUNews - L’Europa oggi”, parte del progetto EUNews del CesUE e realizzato in collaborazione con l’emittente Toscana TeleGranducato. Tutte le puntate sono fruibili sul sito del CesUE nella pagina dedicata: http://www.cesue.eu/k2-progetto-eunews.html. Nel corso delle puntate sono intervenuti ospiti internazionali e sono apparse interviste ad opinionisti di primo piano, come Massimo Cacciari, Peppe Provenzano, Daniel Innerarity.

Il secondo fronte sul quale si muove il progetto EUNews consiste nella realizzazione di conferenze nelle scuole superiori toscane sui temi dell’attualità europea attraverso l’analisi del modo in cui vengono presentati dai media nazionali, oltre che di seminari di approfondimento per i docenti. Le lezioni con gli studenti sono state realizzate in tutte le province della Toscana e l’evento conclusivo del progetto, una Giornata di Consapevolezza Europea con una messa in scena dal vivo di “Europa: che Passione!” si è svolta a Grosseto al Teatro moderno il 13 aprile, davanti ad oltre 600 studenti http://www.teatromodernogrosseto.it/node/67.

Progetto EUAct. Si sono ormai conclusi gli eventi nei Cinema italiani promossi dal progetto dell’Università telematica eCampus in collaborazione con CesUE: dopo Bari (23 aprile al Cinema Splendor) si svolgerà a Napoli l’ultima giornata, nel Cinema Metropolitan il 4 maggio sempre dalle 10 alle 13. Si avvia invece il concorso che darà a 25 studenti italiani la possibilità di partecipare gratuitamente alla prima summer school di orientamento universitario in Studi Europei presso il campus di Novedrate: informazioni dettagliate al link https://www.uniecampus.it/ateneo/eventi/euact-apprendimento-attivo-per-una-cittadinanza-europea-attiva/concorsoesummerschool/  In parallelo al concorso, stanno per essere convocati i tre incontri formativi per docenti e aspiranti docenti sull’introduzione della dimensione europea nell’insegnamento.

Progetto AwarEU. Sono disponibili in tutte e 5 le lingue del progetto sul portale www.awareu.eu le prime 7 lezioni del corso “L’integrazione Europea: una storia travolgente!” nelle versioni italiana, inglese, francese, spagnola e portoghese. Il corso completo, che prevede dodici lezioni, ripercorre le principali tappe dalla Seconda Guerra Mondiale alle sfide del presente: prima sotto forma di racconto teatral-musicale, grazie ai video-clip del recital “Europa: che Passione! Storia di un amore tormentato”, poi con un video d’animazione che sottolinea le informazioni essenziali sulla singola tappa e infine con una breve lezione di approfondimento a cura di un esperto accademico. Dal portale sarà a breve possibile accedere alla piattaforma didattica che consente di usufruire di tutti i materiali del corso e di ottenere un certificato di partecipazione. Sempre sulla piattaforma www.awareu.eu potete trovare i profili Twitter e Facebook collegati al progetto e anche il blog http://www.awareu.eu/it/blog.html, in cui esperti accademici commentano la cronaca europea e non solo, sempre in una prospettiva stimolante.

Progetto EUPath. In Toscana CesUE sta collaborando anche nella realizzazione del progetto “EUPath - from Governance to Government” della Scuola Superiore Sant’Anna. Le lezioni per gli studenti delle scuole superiori sul tema del cammino che l’Europa deve percorrere sono state realizzate a Grosseto, Arezzo, Cecina, Montecatini, Pisa, Lucca, Prato, e Siena.

È poi uscito ufficialmente il BANDO di concorso “Cittadini europei, cittadini del mondo”, intitolato a Luciano Bolis e promosso da CesUE e dalla Scuola Superiore Sant’Anna insieme alla Regione Toscana, all’Associazione Italiana del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa (AICCRE) – Federazione Toscana, all’Ufficio Scolastico Regionale della Toscana, al Movimento Federalista Europeo (MFE), alla Gioventù Federalista Europea (GFE) e all’Associazione Europea Degli Insegnanti (AEDE). In palio 50 borse di studio per la partecipazione gratuita ad una summer school sui temi europei e sulla cittadinanza attiva. Il bando è disponibile sulla pagina del progetto al seguente link: http://www.cesue.eu/k2-progetto-eupath.html.

 

II - Editoriale  Macron offre un’alleanza al Parlamento europeo per riformare l’UE

Il Presidente francese Macron ieri [17.04.2018 NdR] al Parlamento europeo ha rotto la prassi e invece di un discorso solenne ha fatto un vero dibattito con i parlamentari sul futuro dell’Europa. Si è trattato di una scelta coerente con l’esplicito riconoscimento del ruolo del Parlamento europeo come rappresentante legittimo della sovranità dei cittadini europei e fulcro della democrazia europea. Tanto più importante arrivando dal Presidente francese, visto che in Francia anche alcuni europeisti propongono un Parlamento dell’eurozona composto da parlamentari nazionali, ovvero un ritorno alla situazione precedente all’elezione diretta del Parlamento europeo nel 1979.

Ma il punto politico fondamentale è che Macron ha offerto al Parlamento europeo un’alleanza, delineando i contorni della riforma dell’UE e alcuni passi concreti da fare entro le elezioni europee del 2019. In pratica Macron ha spronato il Parlamento, in quanto rappresentante legittimo dei cittadini europei, a prendere l’iniziativa politica, sapendo di poter contare sul sostegno della Francia. Storicamente il Parlamento ha sempre sostenuto un rafforzamento delle competenze e dei poteri dell’UE e soprattutto una piena democratizzazione del suo sistema decisionale. E quando ha preso l’iniziativa in tal senso lo ha sempre fatto in prossimità delle elezioni europee, come quando nel febbraio del 1984 approvò il Progetto di Trattato di Unione Europea grazie alla leadership di Altiero Spinelli. Macron è alle prese con le resistenze sul piano intergovernativo ad una riforma ambiziosa dell’Unione e dell’eurozona - da parte degli Stati del Gruppo di Visegrad e con la lettera degli 8 da parte di Olanda, Irlanda, Paesi nordici e baltici – e non può contare al momento sul sostegno di Spagna e Italia, che dalla riforma hanno tutto da guadagnare, ma che sono oggi molto deboli. Così cerca il sostegno delle istituzioni sovranazionali europee per superare l’impasse e raggiungere risultati tangibili per i cittadini entro il 2019.

Macron propone una strategia con un doppio binario. Da un lato sostiene la linea della Commissione Juncker di rafforzare l’Unione approvando in questa legislatura tutto quello che si può fare nel quadro del Trattato di Lisbona. La Commissione ha proposto infatti di tenere un Consiglio europeo straordinario a Sibiu all’indomani dell’uscita formale del Regno Unito, per rilanciare il progetto europeo e dare una risposta politica e un messaggio forte all’opinione pubblica sul fatto che l’Unione non si disgrega, ma si rafforza. In questa prospettiva della “road to Sibiu” la Commissione ha predisposto e continua a lavorare su una serie di proposte avanzate di riforma, realizzabili sfruttando al meglio i Trattati vigenti. Macron chiede al Parlamento di approvare le proposte legislative della Commissione in modo da mettere pressione sui governi nazionali perché facciano altrettanto. Sono proposte su temi importanti. Sulle migrazioni con la riforma del regolamento di Dublino. Sull’economia con la realizzazione dell’unione bancaria e con la tassa sull’economia digitale, che oggi sfugge alla tassazione. Sul rafforzamento della tutela dei dati e della privacy dei cittadini. Sul superamento del dumping sociale e fiscale tra i Paesi membri. E propone di inserire in tutti gli accordi commerciali dell’UE con Paesi terzi la partecipazione all’accordo sul clima di Parigi e il divieto di dumping sociale e fiscale.

Dall’altro lato Macron chiede al Parlamento di andare oltre i Trattati esistenti. Indica la necessità di lanciare un grande dibattito e un ambizioso progetto di riforma affinché le elezioni europee del 2019 siano l’occasione per i cittadini per scegliere tra il progetto di un’UE democratica ed efficiente, o la visione del passato dei sovranisti. Di fatto, sebbene implicitamente, Macron invita il Parlamento ad utilizzare il potere di proporre emendamenti ai Trattati che per la prima volta gli è stato riconosciuto dal Trattato di Lisbona. Il Parlamento si era impegnato in tal senso già verso la fine della scorsa legislatura nel Rapporto Gualtieri, e poi in questa con il Rapporto Verhofstadt. Macron sfida il Parlamento a dar seguito all’impegno preso, approvando un progetto ambizioso di riforma dei Trattati, di cui delinea i contorni, anche istituzionali, in modo nuovo e preciso.

Riprendendo i temi del discorso alla Sorbona Macron indica come obiettivo un’Europa unita, sovrana e democratica, che protegga i cittadini con una vera sovranità europea su economia, migranti e sicurezza. Ricorda che l’Europa è già a più velocità (Eurozona, Schengen, ecc.) e che tutti i passi avanti nell’integrazione sono stati fatti grazie a delle avanguardie. Tutti gli Stati devono poter partecipare alla riforma, ma nessuno deve poter bloccare chi vuole andare avanti. È un invito a superare il principio dell’unanimità nelle ratifiche, come fatto troppo timidamente nel Trattato di Lisbona, e più coraggiosamente nel Progetto Spinelli del 1984, ma anche nel Trattato sul Meccanismo Europeo di Stabilità e sul Fiscal Compact. Questo mostra la consapevolezza di Macron che siamo forse di fronte all’ultima opportunità storica di salvare l’Europa con il completamento della sua unità democratica. Se n’è accorto perfino il nazionalista Farage che ha affermato dopo il dibattito che Macron è l’ultima speranza per l’Europa. Ecco perché gli europeisti non possono più perdersi in tatticismi di partito, ma devono cogliere questa finestra di opportunità.

Macron ha detto delle verità scomode, soprattutto per una parte dell’opinione pubblica tedesca. Non esiste al mondo un’unione monetaria priva di un bilancio adeguato per garantire la convergenza e la stabilizzazione. Serve un bilancio europeo più elevato dell’attuale 0,9% del PIL se si vuole rendere sostenibile e funzionale l’eurozona e garantirne la crescita. Ma rassicura che non sarà solo la Germania a pagare, perché la Francia è disponibile ad aumentare il suo contributo al bilancio. A patto che vi sia una riforma complessiva del bilancio, a partire dalla creazione di risorse proprie, come la carbon tax e la tassa sul digitale, per finanziare le nuove politiche europee sulle migrazioni e la difesa. Un nuovo bilancio, con nuove risorse, per nuove priorità nella fornitura dei beni pubblici europei essenziali e richiesti dai cittadini: sviluppo economico, gestione delle migrazioni, sicurezza. E va oltre: la gestione di questo bilancio e di queste risorse non può essere solo intergovernativa. La crisi ha mostrato che una governance meramente intergovernativa non funziona, porta alla divisione dell’Europa, impedisce la ricerca dell’interesse comune e spinge al riemergere degli egoismi nazionali, uccidendo la solidarietà europea. Per questo propone una sorta di governo dell’eurozona responsabile di fronte ai parlamentari europei dell’area euro, perché abbia una forma istituzionale democratica. Unito all’accettazione del fatto che i partiti europei presentino i propri candidati alla presidenza della Commissione (gli Spitzenkandidaten), è un passaggio cruciale, che rende possibile l’alleanza con la Commissione e il Parlamento, riconosciuti come pilastri essenziali per un assetto istituzionale efficace e democratico.

Sollecitato da Juncker, Macron si dice favorevole all’allargamento ai Balcani occidentali, ma solo dopo un approfondimento istituzionale dell’UE, a partire dal superamento dell’unanimità a favore del voto a maggioranza qualificata. Ma le riforme istituzionali sono solo lo strumento per raggiungere obiettivi chiari in termini di politiche e beni pubblici europei volti a rispondere alle esigenze dei cittadini e a sconfiggere le visioni nazionaliste del ritorno al passato.

Sulle migrazioni vanno affrontate le cause, con un’azione di stabilizzazione dell’Africa e del Medio Oriente con una politica dello sviluppo rafforzata e ambiziosa. Serve una solidarietà interna ed esterna all’Europa mediante la protezione comune delle frontiere europee, e una solidarietà interna con la creazione di un sistema di asilo comune, ovvero stesse regole ovunque, la redistribuzione dei rifugiati e finanziamenti europei alle comunità locali che li accolgono. Serve la creazione di risorse proprie per il bilancio europeo e una linea specifica di bilancio per l’Eurozona con adeguati meccanismi democratici. Tutto questo all’unanimità è impossibile, ecco perché serve il voto a maggioranza a qualificata.

Nessuno può illudersi che siano possibili risposte solo nazionali a sfide come le migrazioni, la globalizzazione economica, le tensioni geopolitiche mondiale. Ecco perché un bilancio e una sovranità europea non sono contraddittori ma complementari con quelli nazionali, perché ci sono sfide che richiedono risposte europee. Macron delinea di fatto un’UE federale e solidale, in cui sia abolita l’unanimità, vi sia un esecutivo responsabile di fronte al Parlamento, poteri fiscali, e politiche europee rispetto ai grandi temi: investimenti, sviluppo e coesione economica, migranti, e sicurezza. Un’UE che sia un modello di democrazia, in grado di sconfiggere nazionalismi e tentazioni illiberali o autocratiche.

I gruppi europeisti nel Parlamento sembravano finora paralizzati dalla paura dei sovranisti. Ora hanno un alleato e una sponda forte per un progetto di riforma chiaro in grado di sconfiggere il nazionalismo. Vedremo se sapranno agire sul doppio binario proposto da Macron approvando la legislazione in itinere, e il progetto di riforma dei Trattati.

@RobertoCastaldi

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